L'idea di un'iniziativa nella Provincia di Grosseto per ricordare il contributo fondamentale della Resistenza Partigiana alla liberazione dell'Italia dal nazifascismo, ed in particolare per ricordare la storia, le vicende ed i protagonisti della Liberazione nel territorio maremmano, nasce nella seconda metà degli anni Novanta in seno al Coordinamento Studentesco Antifascista di Grosseto: un piccolo gruppo di studenti che, tra le varie iniziative, propone la messa in posa di una lapide commemorativa sulle Mura Medicee di Grosseto a ricordo del "Bombardamento di Pasquetta" avvenuto il 26 aprile 1943. La lapide, che riporta ancora oggi la scritta "Gli stati possono vincere le guerre, l'umanità ne è sempre sconfitta", viene inaugurata dalle autorita' locali in occasione della Commemorazione Ufficiale della Liberazione il 25 aprile del 1993 nel 50° anniversario del tragico bombardamento.
Inizia così, in seno al gruppo studentesco, un lavoro di recupero della memoria e delle testimonianze storiche sui fatti principali che hanno caratterizzato la storia della provincia di Grosseto negli anni Quaranta, che sfocia nella progettazione di una manifestazione culturale da realizzarsi annualmente in occasione della Festa Nazionale della Liberazione.
Nel progetto vengono coinvolti l'Arci di Grosseto, che accetta e appoggia fin da subito l'iniziativa, oltre ai due soggetti presenti nel territorio provinciale che si occupano nello specifico delle tematiche legate alla Resistenza, ovvero l'ISGREC e l'ANPI, cui ben presto si sarebbe aggiunto l'importante e costante contributo dell'Amministrazione Provinciale.
Nasce così il "Festival Resistente": la prima edizione si celebra nel 1997 a Bagno di Gavorrano per approdare nelle ultime tre edizioni a Maiano Lavacchio, luogo simbolo della guerra di Liberazione e teatro di uno dei più crudeli ed efferati crimini nazifascisti che le nostre terre ricordino: la fucilazione di 11 renitenti alla leva, ricordati come "I Martiri di Istia", che rifiutarono di rispondere alla chiamata alle armi della sedicente Repubblica di Salò.
Oggi, dopo già aver ottenuto negli anni precedenti il patrocinio della Regione Toscana e l'apprezzamento del Presidente della Repubblica "per l’alto valore culturale e civile di questa iniziativa" l'associazione si appresta a celebrare l'X edizione della manifestazione.